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LE NOTIZIE DALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE CONSORELLA D.G.H.S. DI BERLINO Riportiamo un prezioso testo procuratoci dal nostro caro Neri Marchisio in occasione della sua visita a Berlino del Luglio scorso.
CHE COSA SUCCEDE IN GERMANIA “Il suicidio assistito in Germania è un tema molto delicato e complesso, che ha subito importanti cambiamenti negli ultimi anni, sia dal punto di vista giuridico che etico. Ecco un quadro aggiornato (al 2025) della situazione: ⚖️ Situazione legale1. Sentenza della Corte Costituzionale (2020)Il punto di svolta è stato il 26 febbraio 2020, quando la Corte Costituzionale Federale tedesca ha dichiarato incostituzionale il paragrafo 217 del Codice Penale, che vietava il "suicidio assistito a scopo commerciale".
2. Cosa è legale oggi
Situazione medica e pratica
Dibattito pubblico ed eticoIl tema è molto dibattuto:
Proposte di legge (aggiornamenti recenti)Nel corso del 2021–2024 ci sono stati diversi tentativi in Parlamento di introdurre una nuova legge che regolamenti il suicidio assistito, ma nessuna è stata ancora approvata in modo definitivo (al luglio 2025). I punti discussi includono:
In sintesi
Ecco una panoramica aggiornata del numero di persone che hanno usufruito del suicidio assistito in Germania negli ultimi anni: Andamento degli assistiti (Freitodbegleitungen)
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IL PRIMO SUICIDIO ASSISTITO - SVOLTA IN PIEMONTE - E' difficile esprimere soddisfazione quando una persona muore, ma dobbiamo essere contenti che Paolo Alberto abbia potuto ottenere quello che voleva e dobbiamo essergli grati perché ha rotto finalmente quel velo di ipocrisia che regna e regnava in Piemonte. Meno di due anni fa, il 20 marzo 2024, con 23 voti a favore e 11 contrari fu vergognosamente bloccata la legge regionale di iniziativa popolare, che chiedeva l'applicazione delle sentenze della Corte Costituzionale. Quell'onta di vergogna alla vigilia delle elezioni di allora, deve essere sembrata troppo, se oggi la Regione ha inviato una circolare a tutte le Asl, precisando la necessità giuridica di applicare quanto sancito dalla Corte costituzionale. Non si tratta ancora di una norma, ma è ormai la linea di indirizzo dei tribunali. Sappiamo poco di Paolo Alberto e rispettiamo il cordoglio di amici e famigliari ma sappiamo pure che riteneva ormai intollerabile la sofferenza della sua "non vita" e siamo grati per questa sua decisione che dimostra che anche in Piemonte si può fare e si può ottenere il suicidio assistito per poter morire con estrema dignità. Dobbiamo sottolineare il ruolo dei medici e del personale sanitario che si sono offerti ad aiutare Paolo Alberto: ciò significa che non siamo più in pochi, che i tempi sono maturi per un passo di civiltà e che per quanto riguarda l'Ordine dei Medici, questo dovrebbe schierarsi con più coraggio, non solo per il suicidio assistito, ma anche per l'aiuto attivo quando questo diventa necessario e indispensabile. Bollettino informativo 01 2026 Sentenza di assoluzione per Emilio Coveri
MA noi italiani siamo meno del belgio ? Riportiamo qui di seguito un bell’articolo che mette in evidenza quanto l’Italia sia ancora molto indietro rispetto a certi Paesi del Nord Europa come il Belgio. “Nel 2002, il Belgio introdusse una legge sul diritto dei malati all'autodeterminazione, e dunque a ricorrere all'eutanasia. Da allora, alcuni ospedali hanno aperto un consultorio dedicato al "fine vita": è il caso del centro Citadelle di Liegi, dove François Damas, specialista in cure intensive, accoglie pazienti in condizioni gravi o in grande sofferenza morale, che non intendono più continuare a vivere. Con empatia li ascolta, ponendo loro domande per valutare il loro stato di salute e la loro determinazione a farla finita, nonché il modo in cui essi hanno affrontato la questione con i loro cari. Questo toccante documentario illustra la procedura che conduce alla "dolce morte" (simile a quella di un'anestesia generale), la costruzione della consapevolezza e naturalmente l'assistenza alle famiglie che comporta questo tipo di percorso.” UNA NUOVA ENTITA’ SVIZZERA CHE ACCOMPAGNA I MALATI ALLA MORTE VOLONTARIA ASSISTITA Abbiamo scoperto ultimamente l’esistenza di un’Associazione sita in Basilea che praticamente aiuta e accetta anche gli stranieri nell’accompagnamento e nell’assistenza alla morte volontaria medicalmente assistita. Si chiama ATHANASIOS e l’abbiamo già contattata al fine di effettuare un meeting presso di loro e concordare, se possibile, tutto ciò che si deve fare per richiedere la loro assistenza Non appena avremo informazioni più precise, naturalmente ve le comunicheremo nei prossimi bollettini informativi. |
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